I trailer delle inchieste finaliste del Premio Morrione 2014

I trailer delle inchieste finaliste del Premio Morrione 2014

In vista della serata conclusiva della terza edizione del Premio giornalistico intitolato a Roberto Morrione ecco i trailer delle inchieste che quest’anno sono arrivate in finale: “Una storia sommersa”, “I camion degli altri”, “Anello di fumo”.

I tre progetti finalisti erano stati selezionati fra i 66 inviati alla Giuria, presieduta da Marcella Sansoni, lo scorso gennaio, da ben 123 giovani autori. Della durata massima di 25 minuti, le inchieste sono state realizzate da febbraio a maggio, con il significativo supporto per gli autori della supervisione e della consulenza di un tutoraggio, sia per le competenze giornalistiche, che per quelle tecniche e quella legale.

Si tratta di tre inchieste che hanno messo a dura prova i giovani autori, sia sotto il profilo professionale sia sotto quello dell’impegno civile, comportando anche un certo rischio per la scabrosità dei temi trattati.

“Una storia sommersa”, di Alessandro Accorsi e Giulia Bertoluzzi, tutor Mario Sanna, fa luce su come tombaroli, mafie transnazionali e centri di potere operano negli scavi illegali per poi contrabbandare antichi reperti archeologici dalla terra dei Faraoni ai salotti di ricchi collezionisti. Un lucroso mercato nero strettamente connesso ad altre attività criminali come il traffico di droga, di armi e di esseri umani, che dall’Egitto conduce in Europa e non solo.

 

“I camion degli altri”, del ventiduenne Lorenzo Pirovano, tutor Francesca Barzini, indaga sulle condizioni di lavoro degli autotrasportatori; settore che spesso si regge su contratti illegali, concorrenza spietata, sconfinando sovente nelle estorsioni, il tutto con la “colpevole inefficienza” delle normative europee e nazionali. Con la sua inchiesta, il giovane autore ci porta sulle strade e nelle stazioni di servizio, negli uffici sindacali delle associazioni di categoria, per far luce sui sistemi di assunzione ai limiti dello sfruttamento e i drammi causati dalla sfrenata delocalizzazione.

 

“Anello di fumo”, di Edoardo Belli, Rossella Granata, Elena Risi e Valentina Vivona, tutor Alessandro Gaeta, svela il contagio della “terra dei fuochi” oltre i confini campani, portando alla luce il fenomeno illegale dei roghi tossici che ora interessa anche la zona di Roma Est e non solo. Si percorre tutta la filiera dei rifiuti della Capitale, che apparentemente parte dal mestiere dei “robivecchi” ­ la raccolta del ferro in giro per la città tradizionalmente praticata dalle popolazioni rom e sinti – e invece coinvolge ormai un sistema collaudato di sfruttamento per il ritiro e lo smaltimento degli scarti tossici e ingombranti di ogni tipo di azienda, dalle ditte edili o di ristrutturazione sino alla grande distribuzione.

 

Chi si aggiudicherà l’edizione 2014 del Premio Morrione? Il verdetto sarà reso noto nella tre giorni di settembre a Riccione, quando l’inchiesta giudicata migliore sarà presentata, assieme alle altre, durante la XX edizione del Premio Ilaria Alpi. Un appuntamento importante per il Premio Morrione, dunque, giunto al terzo anno, che, con il Patrocinio della Camera dei Deputati e la collaborazione di Fnsi, Usigrai, Misteriditalia.it, RaiTeche, Articolo 21, Scuola di giornalismo Lelio Basso, Tavola della Pace, Liberainformazione.org, Premio città di Sasso Marconi, Ucsi, Gruppo dello Zuccherificio, Rainews24, Internazionale, Rai Radio3, rappresenta un significativo salto di qualità fra le più autorevoli iniziative del genere: premia infatti l’idea, promuove e finanzia la realizzazione di progetti di video inchieste su temi di cronaca nazionale e internazionale di giovani giornalisti, free lance, studenti e volontari dell’informazione, assicurando anche assistenza tecnica e legale.