SESTA EDIZIONE 2017

In finale arrivano i progetti di inchiesta:

QUINTA EDIZIONE 2016
(prima edizione due categorie in concorso)

Le catene della distribuzioneprimo premio categoria video
di Maria Panariello, Maurizio Franco e Leonardo Filippi
Tutor Toni Capuozzo

L’inchiesta si presenta come un viaggio nel mondo dell’ortofrutta in Italia, per indagare le responsabilità del fenomeno del caporalato. Dal Nord al Sud del nostro paese, attraverso le voci di alcuni protagonisti, si cerca di ricostruire l’intricato sistema di rapporti della filiera agroalimentare, che parte dalla Grande Distribuzione Organizzata- i supermercati in cui andiamo a fare la spesa ogni giorno- e arriva fino ai campi.
L’uso di manodopera straniera a basso costo – con zero diritti e tutele sindacali – è infatti l’effetto più evidente e scandaloso di un sistema produttivo costretto a modificare i suoi processi per accontentare le richieste, in bilico tra il legale e l’illegale, della distribuzione moderna.
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Le altre case di Bolognaprimo premio categoria webdoc

di Sara Del Dot, Sara Stradiotti, Stefania Pianu
tutor Valerio Cataldi

Il webdoc “Le altre case di Bologna” cerca di entrare in profondità nell’emergenza abitativa di Bologna, prendendone in considerazione tutte le dinamiche. Sfratti in aumento, occupazioni a scopo abitativo, alloggi popolari e risposte istituzionali purtroppo insufficienti, voci che vorrebbero urlare ma non trovano mai spazio sui media tradizionali. Questi sono i temi principali del webdoc, approfonditi attraverso video, infografiche, illustrazioni, suoni, fotografie e testo.
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Un tratto della trattafinalista categoria video

di Giulia Presutti
tutor Sandro Ruotolo

L’inchiesta ricostruisce il viaggio verso Nord dei migranti eritrei che sbarcano sulle coste italiane. Le falle del sistema d’accoglienza europeo e di quello italiano alimentano le organizzazioni criminali che, anche sul nostro territorio, li aiutano a viaggiare: sono i trafficanti di uomini, che lucrano sui sogni di chi viene in Europa alla ricerca di una vita normale.
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Roma, ultima fermatafinalista categoria webdoc

di Emmanuele Lentini, Federica Delogu e Filippo Poltronieri
tutor Paolo Aleotti

E’ un webdocumentario che consente di immergersi nella realtà del trasporto pubblico locale della Capitale. L’utente effettua un viaggio nel quale ha la possibilità di capire quali sono i problemi che hanno portato la principale azienda di trasporto, Atac, sull’orlo del fallimento. Interviste, brevi video e foto a 360 gradi permettono al visitatore di capire le ragioni del dissesto, analizzare le alternative e immaginare un’idea di trasporto differente.
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QUARTA EDIZIONE 2015

Fondi rubati all’agricoltura – primo premio

di Diego Gandolfo e Alessandro di Nunzio
tutor Sabrina Giannini

L’inchiesta esplora il mondo dei fondi europei destinati a sostenere il settore forse più cruciale e strategico dell’economia italiana: l’agricoltura. Si cercherà di far emergere il sottile filo conduttore che, a partire dai Centri di assistenza agricola, porta dritto al cuore dell’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura. L’idea è quella di ricostruire i meccanismi che hanno contraddistinto le frodi più eclatanti messe in atto in questi anni ai danni della stessa Agea e dell’Unione Europea. Milioni di Euro rubati all’agricoltura e ormai quasi del tutto irrecuperabili.


Bestiario criminale – finalista 

di Eva Alberti, Susanna Combusti, Silvia Ricciardi, Federico Thoman
tutor Anna Migotto

L’inchiesta intende ricostruire dimensioni e modalità del mercato illegale di flora e fauna in Italia. Tracciare i principali flussi del traffico in entrata e in uscita. Disegnare il ruolo della criminalità organizzata e capire se lo Stato italiano cerchi di contrastare il fenomeno oppure se abbia già alzato bandiera bianca. Vedere in concreto se e quanto sia facile acquistare una specie protetta partendo dalla rete o mediante il contatto di commercianti, anche nelle fiere di settore.


Obiezione Vostro Onore – finalista 

di Federica Delogu, Filippo Poltronieri, Claudia Torrisi, Sebastian Viskanic
tutor Fausto Pellegrini

L’inchiesta intende verificare se il crescente aumento di medici e personale obiettori di coscienza garantisca, nel territorio di Roma, la tutela del diritto della donna all’interruzione volontaria di gravidanza. Quantificare i tempi di attesa, quante e quali strutture praticano l’aborto e casi di sospensione del servizio. Analizzare i motivi di una così forte presenza dell’obiezione di coscienza. Rispondere a questa domanda: l’applicazione della legge 194 riesce oggi a tutelare il diritto all’interruzione volontaria di gravidanza?


TERZA EDIZIONE 2014

I camion degli altri primo premio ex aequo
di Lorenzo Pirovano
tutor Francesca Barzini

L’inchiesta racconta come un mercato che competitività e crisi economica spingono sempre più al ribasso ha trasformato il mestiere di camionista in una sorta di girone infernale. Lavoratori stranieri contrattualizzati in Paesi europei dove il costo del lavoro è un terzo di quello italiano e autisti italiani “rumenizzati” formano insieme un esercito di uomini malpagati e stremati che a bordo di grandi camion trasportano merci su e giù per l’Italia il più velocemente possibile in barba agli scarsi controlli con evidente aumento del rischio”.



Anello di fumo
primo premio ex aequo
di Edoardo Belli, Rossella Granata, Elena Risi, Valentina Vivona
tutor Alessandro Gaeta

Roghi a Roma. Smaltimento illegale di rifiuti tossici attorno al Grande Raccordo Anulare. L’inchiesta svela il contagio della “terra dei fuochi” oltre i confini campani, portando alla luce il fenomeno illegale dei roghi tossici che interessa la zona di Roma Est e non solo. Nelle motivazioni della Giuria per attribuire il primo posto ex aequo, si legge: “L’inchiesta dimostra una perfetta conoscenza del territorio su cui si indaga. E’ costruita passo dopo passo a partire da dati a disposizione di tutti fino a comporre un vero e proprio modello di filiera criminale. Piccola e grande, comunque diffusa, responsabile dello scempio ambientale di un territorio, emblematico di molte zone dell’Italia. Lo smaltimento abusivo dei rifiuti, il coinvolgimento dei più poveri in un affare milionario e il danno finale per comunità che appaiono indifese propone ancora una volta un’immagine del nostro Paese che una moltitudine di regole contribuisce a volte a far scivolare fuori della legalità”.


Una Storia Sommersa – finalista 
di Alessandro Accorsi, Giulia Bertoluzzi
tutor Mario Sanna

Come vengono ritrovate e contrabbandate le antichità egizie. L’inchiesta racconta come tombaroli, mafie transnazionali e centri di potere operino negli scavi illegali per poi contrabbandare reperti archeologici dalla terra dei Faraoni ai salotti di ricchi collezionisti. Un lucroso mercato  strettamente connesso ad altre attività criminali come il traffico di droga, di armi e di esseri umani, che dall’Egitto conduce in Europa e non solo. “Questo lavoro, tecnicamente ineccepibile – è la motivazione della Giuria – racconta come un’infinità di reperti archeologici lasci l’Egitto per finire nel mercato nero dell’arte. L’inchiesta cattura sapientemente l’attenzione, ripercorrendo vecchie e nuove filiere che alimentano organizzazioni criminali specializzate in questo tipo di traffici”.


SECONDA EDIZIONE 2013

La forestale dei veleni  – primo premio
di Davide Gangale, Silvia Sciorilli Borrelli, Andrea Tornago
tutor Flaviano Masella

L’inchiesta ha come tema il traffico internazionale di rifiuti, mafie, servizi segreti e connessioni tra istituzioni e attività strategiche extralegali. Indaga sul perchè sia stato smantellato il nucleo investigativo del Corpo Forestale di Brescia coordinato dal colonnello Rino Martini, che dalla metà degli anni ’80 e lungo tutti gli anni ‘90 ha indagato sui traffici internazionali di rifiuti in cui era coinvolta l’Italia. Gli stessi traffici che interessavano, e in cui forse si erano imbattuti, Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.



Non chiamateli mostri: storie di ordinaria schiavitù – finalista

di Antonella Graziani, Valentina Valente, Michele Vollaro
tutor Flavio Fusi

L’inchiesta indaga sul più losco dei traffici, quello degli esseri umani con disabilità mentali e fisiche gestite dalle organizzazioni criminali come autentici schiavi. Un fenomeno costantemente sotto i nostri occhi, sopratutto nelle grandi città, del quale i media non si occupano a sufficienza. Le vittime spesso provengono da paesi europei come la Romania, dove vengono acquistati per essere trasformati in accattoni.



Che fine ha fatto la roba dei boss? – finalista
di Silvia Bellotti, Giuseppe Pipitone
tutor Sandro Provvisionato

L’inchiesta si concentra sulla destinazione dei beni confiscati alla mafia, cerca risposte a interrogativi di grande interesse collettivo. In Sicilia, da quando esiste la legge Rognoni-La Torre, sono stati confiscati beni per un valore di centinaia di miliardi. Immensi terreni agricoli, appartamenti, ville, e soprattutto aziende con fatturati a sei zeri. Ma dopo la confisca qual è il destino di questa immensa ricchezza accumulata illecitamente dai boss?


Prima edizione 2012 

Il tabacco che uccide senza fumarlo – primo premio
di Francesco de Augustinis
tutor Ennio Remondino

Indagine sulla coltivazione del tabacco in Italia che utilizza ancora oggi fitofarmaci classificati come dannosi per l’ambiente e nocivi per la salute umana.


Miniere di Stato – finalista
di Saul Caia, Rosario Sardella
tutor Maurizio Torrealta

Inchiesta su miniere e traffico di rifiuti tossici connesso alla criminalità organizzata in Sicilia.


Mani pulite 2.0 – finalista
di Elena Boromeo, Felicia Buonomo
tutor Maurizio Torrealta

Inchiesta sull’appalto per la gestione dei servizi informatici alla Camera dei Deputati.