I tutor della sesta edizione. Intervista a Pablo Trincia

I tutor della sesta edizione. Intervista a Pablo Trincia

Una delle caratteristiche che rendono unico il nostro premio è la presenza di quattro tutor giornalistici, un tutor legale l’avvocato Giulio Vasaturo e due tutor tecnici, Francesco Cavalli e Stefano Lamorgese, che affiancheranno i finalisti nella realizzazione della loro inchiesta. Quest’anno i tutor giornalistici saranno Giulia Bosetti, Laura Silvia Battaglia, Pablo Trincia e Maurizio Torrealta. Conosciamo meglio Pablo Trincia, con le sue risposte alle nostre quattro domande.

  • Perché hai accettato il ruolo di tutor del Premio Morrione? Che cosa significa per te?

Perché mi piace molto l’idea di guardare come lavorano gli altri, soprattutto i giovani reporter. Che sguardo hanno, come interpretano la realtà. Mi piace anche l’idea di imparare da loro e non solo di giudicare quello che fanno.

  • Cosa ti aspetti dal giovane under 31 che seguirai nella realizzazione della inchiesta?

Mi aspetto soprattutto due elementi: originalità e creatività. Per me sono ingredienti fondamentali per fare un buon lavoro, a prescindere dal premio. Mi sono stufato di vedere gli stessi argomenti trattati sempre allo stesso modo. Ci vuole un passo in più, un’idea di trattamento, un meccanismo che renda quella storia unica nel suo genere. E’ lo sforzo più difficile, richiede apertura mentale e coraggio. Ma io apprezzo di più chi prova ad uscire dalla strada già battuta da tutti e sceglie di inventare nuovi generi, nuovi linguaggi.

  • Quando hai capito che la tua professione sarebbe stata quella giornalistica?

L’ho capito appena ho iniziato a lavorare per il giornale online con cui ho collaborato subito dopo la laurea, Peace Reporter. Ero lì da poche settimane e avevo scritto un articoletto che riprendeva varie agenzie uscite su una storia in Costa d’Avorio. Il vicedirettore lo lesse e mi disse: “E’ ben scritto, ma cosa c’è di tuo in questo articolo? Non hai chiamato nessuno, non hai cercato nuove testimonianze, ti sei limitato a mettere insieme quello che hanno fatto altri giornalisti. Cerca sempre di essere originale“. Da quel giorno quell’insegnamento è diventato il mio dogma.

  • Cosa consiglieresti a chi sta in questo momento scrivendo il progetto di inchiesta per il nuovo bando?

Quello che ho scritto nelle risposte precedenti!


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*Intervista a cura di Alessandra Tarquini