Premiazione 2026: il messaggio dell’AD Rai Giampaolo Rossi

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L’AD Rai, Giampaolo Rossi, ha inviato questo messaggio, letto dal consigliere Di Pietro in apertura della serata condotta da Giulia Bosetti.

“È significativo il titolo che avete scelto per l’edizione 2026 dei premi dedicati a Roberto Morrione e Riccardo Laganà. Forse una provocazione, uno stimolo di riflessione che tocca un tema centrale del nostro tempo: può la ricchezza delle parole trasformarsi in povertà? Può l’abbondanza della comunicazione pervasiva trasformarsi in scarsità di verità, in sospesa percezione della realtà? Può l’accelerazione tecnologica e la moltiplicazione di accesso all’informazione generare un processo di disintermediazione che mette in crisi la professione giornalistica, un tempo aspirazione costruttiva di ruolo sociale, culturale? Il giornalismo (e quello d’inchiesta in primis) rimane un valore fondante delle nostre democrazie (e del ruolo del Servizio Pubblico), solo se riesce a mantenere credibilità, autorevolezza, affidabilità, rigore nella gestione delle fonti, rifiutando ogni deriva personalistica e ogni costruzione teoremica. Quell’idea di un giornalismo esigente che ha perseguito Roberto Morrione e che Riccardo Laganà ha difeso con passione condivisa nella sua attività di consigliere.”