Inaugurazione del biennio accademico 2026-2028 del Master in Giornalismo di Torino
“L’impatto delle inchieste”. Come il giornalismo può ancora cambiare il mondo”
Il giornalismo d’inchiesta è considerato essenziale dal pubblico dell’informazione ma vive momenti difficili: dai casi di cronaca che inquinano il giudizio e deviano l’attenzione dal merito delle inchieste al taglio dei fondi, dalla pressione del modello infotainment e dei social ai rischi dello scandalismo. Come leggere le sfide di oggi e come immaginare un futuro per un giornalismo d’inchiesta che riesca a far crescere fiducia, consapevolezza, partecipazione da parte di lettori e cittadini?
Ne parlano, nell’evento che inaugura l’anno accademico 2026-2027 e il biennio formativo 2026-2028 del Master in Giornalismo di Torino “Giorgio Bocca”, organizzato con il Premio Roberto Morrione, lavialibera, Libera e l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte:
Alessia Cerantola, strategic projects editor di OCCRP
Elena Ciccarello, direttrice lavialibera
Raffaella Pusceddu, giornalista e autrice “Il fattore umano” Rai 3
Nello Scavo, giornalista di Avvenire e, presidente Associazione Carta di Roma
Interventi introduttivi e saluti:
Laura Scomparin, direttrice scientifica del Master in Giornalismo di Torino “Giorgio Bocca”
Giovanni Celsi, presidente del Premio Roberto Morrione
Stefano Tallia, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte
Modera Marco Ferrando, direttore delle testate e dei laboratori del Master in Giornalismo di Torino, vicedirettore di Avvenire
A cura del Master in Giornalismo di Torino, associazione Amici di Roberto Morrione Ets, lavialibera, Libera e Ordine del Giornalismo del Piemonte.