
Chiara Garbin, classe 1998. Cresce in Piemonte, tra l’abbraccio delle Alpi e lo specchio del Lago Maggiore. Sin da bambina, le ronza in testa l’idea di diventare una giornalista, perché sogna di scrivere e di farsi leggere. Durante il percorso di laurea in Giurisprudenza, inizia ad essere attratta dal mondo dell’investigazione. Per assecondare questa passione svolge gli stage del corso di studi non seguendo la consueta e super battuta strada degli studi legali, ma negli uffici giudiziari. La affascina sfogliare i fascicoli, leggerne le carte e scoprire le storie che le fitte righe degli atti processuali raccontano. Ma allo stesso tempo capisce che non è quella la declinazione con cui vuole approcciarsi a quel mondo: Chiara, quelle storie, vuole raccontarle, immergercisi e, perché no, scoprirle. Ciò che la guida è soprattutto la voglia di capire come vanno “le cose che non quadrano”; una passione che diventa ossessione e che si placa soltanto quando riesce a trovare quello che cerca.
Dopo la Laurea, decide quindi di recuperare il sogno del giornalismo, ormai finito sul fondo del cassetto. Nell’ottobre 2023 diventa studentessa della Scuola di Giornalismo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Intanto, cresce anche il suo amore per il mondo dell’audio e diventa insaziabile divoratrice di podcast, soprattutto su cold cases e indagini. E nell’autunno 2024, grazie a un’esperienza di alcuni mesi a Radio Popolare, impara a mettersi nei panni di chi parla, oltre che in quelli di chi ascolta.

