MERCENARI DIGITALI (2019)

di Elena Kaniadakis, Lidia Sirna e Eleonora Zocca  

tutor: Raffaella Pusceddu

Finalista del Premio Morrione 2019 – categoria video inchiesta

L’inchiesta fa luce sul mercato degli spyware, strumenti in grado di infettare dispositivi digitali per impossessarsi dei loro contenuti. Prodotti in Europa, vengano venduti fuori dal continente anche per scopi repressivi. In Italia a rilasciare le licenze è il Mise, che non diffonde informazioni su aziende esportatrici e destinazioni. Le vendite ai regimi, il far west delle aziende, le ripercussioni sulla privacy: l’inchiesta solleva interrogativi sulla legittimità di questi strumenti in uno stato di diritto.

scheda inchiesta MERCENARI DIGITALI

PRECISAZIONE RICHIESTA DALL’AZIENDA AREA SPA

AREA non ha mai venduto spyware ad alcun soggetto egiziano. AREA ha partecipato a una gara per la fornitura di un sistema di intercettazione legale delle comunicazioni (a livello di rete e quindi senza la presenza di spyware alcuno installato a livello di smartphone) e ha ottenuto la licenza all’esportazione per tale fornitura nel giugno 2016, mesi dopo la tragica morte di Giulio Regeni, alla cui famiglia esprime profonda vicinanza. In più, la fornitura del sistema non è comunque mai stata completata perché sempre AREA, nonostante il giudizio del TAR, ha deciso di interrompere il rapporto. Sebbene nel servizio sia sovrapposta l’immagine con la schermata del sito di AREA alle parole “grazie a tecnologie di questo tipo i servizi di intelligence egiziani potrebbero aver spiato lo studente Giulio Regeni” l’azienda non è in alcun modo coinvolta.