
Anna nasce a Roma 32 anni fa e molto presto scopre la sua passione per l’ambiente. Si laurea in Giurisprudenza all’Università di Bologna con specializzazione in diritto dell’ambiente transnazionale presso l’Università di Ginevra. Si appassiona di Sudamerica e scrive una tesi, che poi diventerà un libro, sui conflitti per l’accesso all’acqua dopo mesi di ricerca sul campo in Cile. Da lì, decide di partire per una nuova avventura e lavora come avvocato ambientalista sul caso Chevron vs. Aguinda in Ecuador, a fianco delle comunità dell’Amazzonia che combattono i giganti del petrolio.
Appassionata anche di tecnologia, Anna torna in Europa e consegue il dottorato di ricerca
presso l’l’Istituto di Tilburg per il Diritto, la Tecnologia e la Società, Olanda, con un progetto volto a indagare come il monitoraggio civico può influenzare la gestione del rischio ambientale, sulla base di un’esperienza di ricerca sul campo a Fukushima, Giappone, sull’omonimo disastro nucleare. Dal progetto, nascerà un altro libro.
Anna ha poi lavorato come ricercatrice presso il Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea, Ispra, in Italia, dove ha fondato e sviluppato il progetto ‘Sensing for Justice’ sul potenziale del monitoraggio ambientale civico come fonte di prova nel contenzioso ambientale, finanziato dalla Marie Curie Individual Fellowship e dal Dutch Research Council. Da questo lavoro, sono nati un fumetto e un libro. Nel 2021, Anna è stata finalista del Premio Morrione con l’inchiesta ‘Sentinelle’ sulle forme di resistenza civica che si oppongono all’estrazione di petrolio in Basilicata.
Attualmente, Anna è ricercatrice senior e docente presso il Dipartimento di Giurisprudenza
dell’Università Luiss, Roma, e Head of Research presso LabGov – The Laboratory for the
Governance of the Commons. Collabora nel suo tempo libero con l’associazione Systasis, Milano, su temi relativi alla migrazione climatica e agli impatti ambientali dei conflitti armati, e con l’Associazione A Sud, Roma, in particolare in merito al traffico illecito di rifiuti nelle periferie urbane.
È membra attiva di numerose task force per il rispetto della Convenzione di Aarhus per l’accesso all’informazione ambientale e la partecipazione civica nelle decisioni ambientali.


