
Siamo alle battute finali, il materiale è pronto, si chiudono gli ultimi dettagli e si rileggono i dossier per verificare di aver incluso anche il minimo particolare. La storia emerge da sé dalle interviste, dalla marea di pagine di documenti analizzati, formule tradotte e comprese. Eppure, ogni volta sembra sempre mancare qualcosa, un giro di parole va migliorato, un dettaglio deve emergere di più. E certamente il caldo non aiuta.
Le trasferte a Roma da Arcangelo Ferri (il tutor ndr) sono provvidenziali per sciogliere gli ultimi nodi di un lavoro iniziato più di un anno fa. Penso sia stata una fortuna aver avuto la possibilità di poterla raccontare per tutto questo tempo, ed essere arrivato a mettere almeno punto – per il momento – a una faccenda che più approfondisco, e più mi sembra essere solo all’inizio.

Per il resto si rimane in attesa, e nonostante la deadline si avvicini, si moltiplicano le chiamate, le mail, i double check sulle informazioni ricevute. Alcuni dettagli rimangono in sospeso, lasciando aperte questioni che mi tolgono il sonno. Ma anche se manca ancora qualcosa, il paesaggio sonoro del podcast sta prendendo forma da solo grazie alle registrazioni, ai documenti d’archivio e alle preziose testimonianze.





