Raccogliamo in questa pagina alcune domande comuni che ci sono state rivolte in merito al bando di concorso e che pensiamo possano essere utili per tutti i candidati.

  • I partecipanti al premio devono avere 31 anni. Come viene conteggiata l’età?

Vengono accolte le domande di tutti coloro che non avranno ancora compiuto 31 anni alla mezzanotte del 20 gennaio 2016, termine indicato come termine per l’invio dei progetti. Nel caso di proroga della scadenza per l’invio dei progetti, resta comunque il limite di età con riferimento alla prima data indicata come scadenza (per il bando in corso: 20 gennaio 2016).

  • Non sono giornalista, posso partecipare?

Certo. Possono partecipare anche non giornalisti.

  • Posso partecipare come singolo e come gruppo?

No. Si può partecipare singolarmente o in gruppo, ma non in più gruppi né associando la partecipazione singola a quella di gruppo.

  •  Nel caso di invio di una candidatura di gruppo, il requisito dell’età deve valere per tutti i componenti?

Si, il limite di età indicato è da considerarsi per ciascun partecipante. Nessuno può superarlo.

  • Uno stesso autore può inviare più progetti di inchiesta?

No. E’ ammesso un progetto per ogni candidato. 

  • Che differenza c’è tra video inchiesta e webdoc d’inchiesta ?

Per video inchiesta si intende la realizzazione di un’inchiesta giornalistica mediante l’utilizzo dell’audiovisivo rivolto ad una fruizione principalmente televisiva. Per webdoc d’inchiesta si intende la realizzazione di un’inchiesta giornalistica mediante l’utilizzo organico ed articolato di tutti i linguaggi messi a disposizione dalla comunicazione digitale rivolta ad una fruizione mediante internet. Certamente c’è e ci può essere l’utilizzo dell’audiovisivo, ma anche altri linguaggi possono essere utilizzati ed integrati: testo, grafiche e infografiche, fotografia, musica, speech e quanto di altro oggi è possibile mediante strumenti e linguaggi digitali. La fruizione di un webdoc inoltre non è per sua natura lineare (un inizio e una fine preordinati nell’unico asse del tempo tipica del video per la televisione), ma si propone all’utente come una esperienza di fruizione personalizzante o personalizzabile, tipica delle nostre esperienze di navigazione della rete.

  • Cosa si intende per storyboard?

Lo “storyboard” è lo schema narrativo-evolutivo dell’inchiesta. Si tratta di una “mappa concettuale” del suo sviluppo potenziale. Quindi è necessario che venga fornito, qualsiasi sia la sezione alla quale si partecipa, perché ci permette di comprendere il livello di elaborazione raggiunto dal candidato sul tema specifico da lui scelto.

  • Cosa deve contenere la scaletta di fattibilità?

La scaletta di fattibilità contiene tema dell’inchiesta, fonti e testimoni disposti a collaborare, piano di produzione (luoghi e tempi delle riprese e delle interviste da realizzare, progetti e storyboard delle animazioni).

  • Che tipo di  “showreel” deve essere inviato per la categoria webdoc?

E’ solo un exemplum di quanto prodotto finora (prima di partecipare al nostro premio) dai candidati: ha quel nome tecnico perché deriva dalla famiglia dei prodotti video, ma – pur non essendo dirimente nel giudizio finale del progetto – potrebbe essere utile fornirlo. Nell’ambito webdoc basta qualche link a prodotti già realizzati e ancora on line.

  • Lo showreel deve avere un soggetto in particolare?

No. Lo showreel deve soltanto dare un’idea dell’esperienza acquisita dall’autore o dagli autori nel girato o nei prodotti già realizzati online. Non importa quindi quale sia il soggetto scelto.

  • Per inviare la candidatura quale form devo compilare?

Abbiamo predisposto due diversi form: per chi intende partecipare da solo è richiesta la compilazione del Form Online Domanda Bando – Singolo; per coloro che intendono partecipare in gruppo è richiesta la compilazione del Form Online Domanda Bando – Multiplo