Sarika Strobbe

    finalista nona edizione del Premio Morrione

    categoria video inchiesta

    Sarika nasce a Schio (VI), il 15 luglio 1992. Cresce a Torrebelvicino, un piccolo comune dell’alto vicentino ai piedi delle piccole Dolomiti. Dopo il diploma superiore presso il Liceo delle Scienze Sociali trascorre alcuni mesi a Bruxelles, con l’intento di prendere confidenza con la lingua francese. Sceglie così di studiare lingue presso l’Università Cà Foscari di Venezia, ma sono i corsi di storia e non quelli di linguistica a tenerla ferma al banco. Decide così di iscriversi al percorso antropologico del corso di Storia.

    Il desiderio di mobilità e la curiosità verso le storie che non si incontrano sui libri la spinge a studiare un anno all’estero. Tra il 2014 e 2015 vive a Coimbra, in Portogallo, dove incoraggiata dalle attività di campo dei corsi di etnografia, raccoglie storie che trattano di tossicodipendenza e prostituzione. Ritorna in Italia, prima a Padova e poi a Vinci, dove tra la primavera e l’estate 2016 vive con una famiglia di apicoltori e svolge le ricerche per la sua tesi triennale, che tratta delle relazioni tra la specie umana e non. È questo il momento in cui cresce in lei la curiosità per le questioni ambientali e per la loro relazione con le arti e i mestieri.

    Subito dopo la laurea assaggia fugacemente alcuni luoghi dell’India promettendosi un giorno di tornare per più tempo, parte poi per un anno di Servizio Civile in una comunità nella periferia di Rio de Janeiro. Qui svolge diverse attività all’interno di due centri di Alfabetizzazione ecologica aperti alla comunità. Le grandi bellezze e contraddizioni di questo paese la segnano profondamente. Ritornata in Italia, tenta di entrare alla magistrale di Design Eco-Sociale di Bolzano. Non viene ammessa e si iscrive alla magistrale di Antropologia presso l’Università di Torino, disciplina che ama per le grandi possibilità di riflessione interdisciplinare. Questo percorso le serve come fonte di ispirazione e come strumento per pensare a nuovi progetti. Espressività artistica, inclusione sociale e questione ambientale sono i temi che più la appassionano.

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